The article analyses the role of trade union law in the context of the profound transitions characterising the second decade of the twenty-first century, highlighting how technological, economic, environmental, cultural and democratic changes converge in shaping work and its legal regulation. The author argues that, while these transitions do not undermine the essence of labour law, they call for a deep reconfiguration of protective techniques and models of collective representation. Within this complex scenario, trade unions are required to renew their methods of action, moving beyond oversimplified approaches and enhancing a subsidiary relationship between statutory law and collective autonomy. Collective bargaining thus emerges as a privileged instrument for adapting protection to the specificities of productive and social contexts, combining effectiveness, legal certainty and democracy. The contribution concludes by emphasising that trade union action, understood both as a technique of protection and as an expression of substantive democracy, represents an essential safeguard for the protection of the dignity of the working person in the transitions of the new decade.

Il saggio analizza il ruolo del diritto sindacale nel contesto delle profonde transizioni che caratterizzano il secondo decennio del XXI secolo, mettendo in evidenza come i mutamenti tecnologici, economici, ambientali, culturali e democratici incidano in modo convergente sul lavoro e sulla sua regolazione giuridica. L’autore sostiene che tali transizioni, pur non mettendo in crisi l’essenza del diritto del lavoro, ne sollecitano una profonda riconfigurazione delle tecniche di tutela e dei modelli di rappresentanza collettiva. In questo scenario complesso, il sindacato è chiamato a rinnovare il proprio metodo di azione, superando approcci semplificatori e valorizzando una prospettiva sussidiaria tra legge e autonomia collettiva. La contrattazione collettiva emerge così come strumento privilegiato per adattare le tutele alle specificità dei contesti produttivi e sociali, coniugando effettività, certezza e democrazia. Il contributo conclude sottolineando che l’azione sindacale, intesa come tecnica di tutela e come espressione di democrazia sostanziale, rappresenta un presidio essenziale per la protezione della dignità della persona che lavora nelle transizioni del nuovo decennio.

IL DIRITTO SINDACALE NELLE TRANSIZIONI DEL NUOVO DECENNIO

Felice Testa
Writing – Original Draft Preparation
;
2025-01-01

Abstract

The article analyses the role of trade union law in the context of the profound transitions characterising the second decade of the twenty-first century, highlighting how technological, economic, environmental, cultural and democratic changes converge in shaping work and its legal regulation. The author argues that, while these transitions do not undermine the essence of labour law, they call for a deep reconfiguration of protective techniques and models of collective representation. Within this complex scenario, trade unions are required to renew their methods of action, moving beyond oversimplified approaches and enhancing a subsidiary relationship between statutory law and collective autonomy. Collective bargaining thus emerges as a privileged instrument for adapting protection to the specificities of productive and social contexts, combining effectiveness, legal certainty and democracy. The contribution concludes by emphasising that trade union action, understood both as a technique of protection and as an expression of substantive democracy, represents an essential safeguard for the protection of the dignity of the working person in the transitions of the new decade.
2025
9786527053897
Il saggio analizza il ruolo del diritto sindacale nel contesto delle profonde transizioni che caratterizzano il secondo decennio del XXI secolo, mettendo in evidenza come i mutamenti tecnologici, economici, ambientali, culturali e democratici incidano in modo convergente sul lavoro e sulla sua regolazione giuridica. L’autore sostiene che tali transizioni, pur non mettendo in crisi l’essenza del diritto del lavoro, ne sollecitano una profonda riconfigurazione delle tecniche di tutela e dei modelli di rappresentanza collettiva. In questo scenario complesso, il sindacato è chiamato a rinnovare il proprio metodo di azione, superando approcci semplificatori e valorizzando una prospettiva sussidiaria tra legge e autonomia collettiva. La contrattazione collettiva emerge così come strumento privilegiato per adattare le tutele alle specificità dei contesti produttivi e sociali, coniugando effettività, certezza e democrazia. Il contributo conclude sottolineando che l’azione sindacale, intesa come tecnica di tutela e come espressione di democrazia sostanziale, rappresenta un presidio essenziale per la protezione della dignità della persona che lavora nelle transizioni del nuovo decennio.
Diritto sindacale, diritto del Lavoro, Autonomia collettiva, Contrattazione collettiva, Azione sindacale, Tecniche di tutela, Rappresentanza sindacale, Sussidiarietà tra legge e contratto collettivo, Democrazia sindacale, Dignità della persona che lavora
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14092/11006
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