Il contributo propone una rilettura del ruolo del Comune nel dialogo tra territorio, autorità e diritti, alla luce delle trasformazioni indotte dalla complessità contemporanea e dall'attuazione del PNRR. Muovendo dalla polisemia del termine "comune" — inteso come comunità, condivisione e luogo territoriale-istituzionale — l'analisi evidenzia come il rapporto tra istituzioni e territori sia stato profondamente modificato dai processi di globalizzazione, deterritorializzazione e ridistribuzione del potere, generando uno scollamento tra istituzioni e cittadini e una crisi di effettività dell'azione amministrativa. In questa prospettiva, l'autrice valorizza la nozione di "diritto alla città" come chiave per ripensare il ruolo dell'ente locale quale garante dei diritti di cittadinanza e attore della rigenerazione dello spazio sociale. Centrale è la proposta di un nuovo paradigma di "appropriatezza" — organizzativa, funzionale e di risultato — che supera la tradizionale logica dell'efficienza, integrandola con le dimensioni della sostenibilità, della partecipazione e della resilienza. All'interno della governance multilivello, multiattoriale e a rete delineata dal PNRR, il Comune è chiamato a riappropriarsi di uno spazio strategico, programmatico e attuativo, sviluppando capacità adattative, competenze e modelli decisionali coerenti con i bisogni dei territori e con il quadro valoriale costituzionale fondato sui principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
L’amministrazione tra appropriatezza dell’organizzazione e risultato: spunti per una rilettura del dialogo tra territorio, autorità e diritti
Loredana Giani
2022-01-01
Abstract
Il contributo propone una rilettura del ruolo del Comune nel dialogo tra territorio, autorità e diritti, alla luce delle trasformazioni indotte dalla complessità contemporanea e dall'attuazione del PNRR. Muovendo dalla polisemia del termine "comune" — inteso come comunità, condivisione e luogo territoriale-istituzionale — l'analisi evidenzia come il rapporto tra istituzioni e territori sia stato profondamente modificato dai processi di globalizzazione, deterritorializzazione e ridistribuzione del potere, generando uno scollamento tra istituzioni e cittadini e una crisi di effettività dell'azione amministrativa. In questa prospettiva, l'autrice valorizza la nozione di "diritto alla città" come chiave per ripensare il ruolo dell'ente locale quale garante dei diritti di cittadinanza e attore della rigenerazione dello spazio sociale. Centrale è la proposta di un nuovo paradigma di "appropriatezza" — organizzativa, funzionale e di risultato — che supera la tradizionale logica dell'efficienza, integrandola con le dimensioni della sostenibilità, della partecipazione e della resilienza. All'interno della governance multilivello, multiattoriale e a rete delineata dal PNRR, il Comune è chiamato a riappropriarsi di uno spazio strategico, programmatico e attuativo, sviluppando capacità adattative, competenze e modelli decisionali coerenti con i bisogni dei territori e con il quadro valoriale costituzionale fondato sui principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.| File | Dimensione | Formato | |
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