Il contributo chiarisce il significato plurale della categoria di genere e ne ricostruisce i principali usi, assumendo come interlocutrice privilegiata l’opera recente di Judith Butler. Il genere è presentato, in Butler, come (1) identità vissuta, (2) insieme di espressioni e norme sociali, (3) lente critica per interrogare strutture di potere, istituzioni e dispositivi che modellano la differenza sessuale. L’articolo mostra come tale cornice nasca come strumento di contestazione del patriarcato, del binarismo e dell’eteronormatività, con l’obiettivo di rendere la convivenza più inclusiva e meno violenta. Al tempo stesso, evidenzia due nodi problematici: il rischio che la decostruzione produca nuovi assetti normativi fondati su rapporti di forza e l’indebolimento del nesso tra corpo e senso, quando la materialità corporea viene ridotta a performance discorsiva. A fronte di ciò, il testo propone un dialogo con il femminismo della differenza e la “politica del simbolico”, valorizzando le pratiche del partire da sé e del sapere del corpo per integrare accoglienza delle soggettività e riconoscimento della differenza sessuale.

Antropologia dell’identità di genere: concetti e contesti/Anthropology of gender identity: concepts and contexts

Zanardo S
2025-01-01

Abstract

Il contributo chiarisce il significato plurale della categoria di genere e ne ricostruisce i principali usi, assumendo come interlocutrice privilegiata l’opera recente di Judith Butler. Il genere è presentato, in Butler, come (1) identità vissuta, (2) insieme di espressioni e norme sociali, (3) lente critica per interrogare strutture di potere, istituzioni e dispositivi che modellano la differenza sessuale. L’articolo mostra come tale cornice nasca come strumento di contestazione del patriarcato, del binarismo e dell’eteronormatività, con l’obiettivo di rendere la convivenza più inclusiva e meno violenta. Al tempo stesso, evidenzia due nodi problematici: il rischio che la decostruzione produca nuovi assetti normativi fondati su rapporti di forza e l’indebolimento del nesso tra corpo e senso, quando la materialità corporea viene ridotta a performance discorsiva. A fronte di ciò, il testo propone un dialogo con il femminismo della differenza e la “politica del simbolico”, valorizzando le pratiche del partire da sé e del sapere del corpo per integrare accoglienza delle soggettività e riconoscimento della differenza sessuale.
2025
identità di genere, sessualità, corporeità, differenza sessuale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14092/10924
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