In questo contributo Franchini si occupa di due celebri casi di sacrilegio, inteso come sottrazione di cose sacre (il teso ro) dal luogo in cui si trovavano (il tempio di Proserpina a Locri). Sebbene l’autore tratti anche delle implicazioni criminali delle vicende in esame, nonché della condizione dei territori e dello statuto della città, suo obiettivo è quello di dimostrare che il ricorso alla giurisprudenza del collegio dei pontefici fu indispensabile per stabilire con quali accorgimenti la repubbli ca poté estinguere la responsabilità sacrale in cui era incorsa, inevitabilmente perché i furti sacrileghi erano imputabili a cit tadini romani
La doppia spoliazione del ‘templum’ di Proserpina a Locri Epizefiri (204 e 200 a.C.). Il ricorso alla giurisprudenza
Lorenzo Franchini
2025-01-01
Abstract
In questo contributo Franchini si occupa di due celebri casi di sacrilegio, inteso come sottrazione di cose sacre (il teso ro) dal luogo in cui si trovavano (il tempio di Proserpina a Locri). Sebbene l’autore tratti anche delle implicazioni criminali delle vicende in esame, nonché della condizione dei territori e dello statuto della città, suo obiettivo è quello di dimostrare che il ricorso alla giurisprudenza del collegio dei pontefici fu indispensabile per stabilire con quali accorgimenti la repubbli ca poté estinguere la responsabilità sacrale in cui era incorsa, inevitabilmente perché i furti sacrileghi erano imputabili a cit tadini romani| File | Dimensione | Formato | |
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