È infondato il reclamo avverso l’ordinanza di rigetto del ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto dalla donna ex coniuge per veder ordinare alla clinica operante la procedura di procreazione medicalmente assistita l’impianto nel proprio utero degli embrioni ivi crioconservati, in primis per difetto del periculum in mora in considerazione del decorso di otto anni dalla fecondazione degli embrioni e del venir meno del connesso progetto familiare per l’intervenuta cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché dei comportamenti successivamente posti in essere dalla coppia, di segno contrario rispetto alla volontà di procedere all’impianto e volti piuttosto alla ricerca di soluzioni alternative, quali la donazione a terzi degli embrioni crioconservati; altresì, per insussistenza del fumus boni iuris, risultando il consenso informato sottoscritto dalla componente maschile carente di adeguate informazioni sulle conseguenze del vincolo derivante dalla volontà espressa, con particolare riguardo alla possibilità che tra fecondazione e impianto intercorresse un significativo iato temporale.
Quando il consenso è “viziato”: lo statuto e la tutela del concepito in vitro
Ludovica Testa
2025-01-01
Abstract
È infondato il reclamo avverso l’ordinanza di rigetto del ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto dalla donna ex coniuge per veder ordinare alla clinica operante la procedura di procreazione medicalmente assistita l’impianto nel proprio utero degli embrioni ivi crioconservati, in primis per difetto del periculum in mora in considerazione del decorso di otto anni dalla fecondazione degli embrioni e del venir meno del connesso progetto familiare per l’intervenuta cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché dei comportamenti successivamente posti in essere dalla coppia, di segno contrario rispetto alla volontà di procedere all’impianto e volti piuttosto alla ricerca di soluzioni alternative, quali la donazione a terzi degli embrioni crioconservati; altresì, per insussistenza del fumus boni iuris, risultando il consenso informato sottoscritto dalla componente maschile carente di adeguate informazioni sulle conseguenze del vincolo derivante dalla volontà espressa, con particolare riguardo alla possibilità che tra fecondazione e impianto intercorresse un significativo iato temporale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
